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Tra il Salisburghese e la Carinzia sulla Großglockner Hochalpenstraße

Tra il Salisburghese e la Carinzia sulla Großglockner Hochalpenstraße

47 km, 36 tornanti e 2.504 metri di dislivello, questi i numeri da capogiro per chi si cimenta nell’incredibile ed imperdibile avventura di percorrere la Großglockner Hochalpenstraße, una delle più belle strade di montagna di tutto l’arco alpino austriaco.

Lo scenario naturale fuori dalle normali destinazioni turistiche e l'ardita struttura del percorso sono così impressionanti che questo luogo è stato utilizzato per girare cortometraggi o per tenere manifestazioni sportive di impatto, come il Giro D'Italia che vi è transitato in ben due occasioni: nel 1971, con la 17ª tappa Tarvisio-Grossglockner vinta da Pierfranco Vianelli, e nel 2011, con la 13ª tappa Spilimbergo-Grossglockner vinta da José Rujano.

Raggiungere il valico non è difficile, si trova solo ad una cinquantina di chilometri da Lienz, capoluogo del Osttirol, che a sua volta è raggiungibile dall’Italia attraverso la Val Pusteria dove, appena passato il confine, i più golosi possono fare una dolce sosta alla fabbrica della Loacher.

La libertà che si prova in moto nel raggiungere la sommità della strada, proprio sotto la vetta della montagna più alta di tutta l’Autria, il Großglockner, appunto, che con i suoi 3.798 m domina tutte le valli circostanti, non è facilmente descrivibile: si tratta di una strada da percorrere con calma, godendosi tutto quello che offre, dato che lungo il suo tracciato sono presenti mostre, aree giochi e tematiche, ristoranti e punti panoramici dalla vista incomparabile.

La strada, oggi secondaria e prevalentemente turistica, veniva regolarmente ed ampiamente utilizzata in epoca antica, come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici. Durante il regno degli Asburgo fu dimenticata ed utilizzata come terreno di caccia privato della casa reale e solo dopo il 1920 si iniziò a pensare ad una strada a scopo turistico, che si vide realizzata solo dopo moltissimi anni, a causa delle crisi finanziarie che ne ritardarono la costruzione.

Per i lavori fu costituita nel 1931 una società, la Grossglockner Hochalpenstrassen SpA, che ancora oggi è proprietaria del tracciato. Per poterlo percorrere, quindi, è necessario pagare un pedaggio. Questo permette di lasciare il grande traffico del turismo di massa ed i caravan lontani da questo percorso, rendendolo, se possibile, ancor più interessante. La manutenzione è accurata, garantendo la sicurezza del tracciato, il che ne porta al massimo la fruizione e l’esperienza sensoriale.

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