Ponti, tradizione e feste
Capodanno
La notte di Capodanno le piazze delle città austriache si trasformano in palcoscenici a cielo aperto: musica dal vivo, specialità culinarie e varie manifestazioni incantano il pubblico. Una festa in grande stile che attira ogni anno austriaci e visitatori, che scoprono così tradizioni sconosciute come quella di fondere piccoli pezzetti di piombo per fare previsioni sull‘anno nuovo, regalarsi figurine in forma di fungo, spazzacamino e quadrifoglio sono altre usanze portafortuna cosi come mangiare un piccolo pezzo di carne cotta della testa di maiale. I festeggiamenti in montagna in genere sono sulle piste da sci, con tanto vin brulè, musica, campane e fuochi d’artificio che segnalano l’arrivo dell’anno nuovo. A mezza notte in punto, viene trasmesso la campana del duomo di St. Stefano “Pummerin” (solo per quest’occasione) seguito dal famoso ”Donauwalzer” e la festa continua ... Per gli amanti della musica è diventato ormai tradizione seguire il famoso ”Neujahrskonzert” concerto dei Wiener Philharmoniker nel Musikverein il 01.01.
Il giorno dei Re Magi / Epifania
Il 6 Gennaio in Italia arriva la Befana e porta i doni ai bambini. In Austria
non si conosce. Esiste, però, da secoli un’altra tradizione per il 06 di
gennaio. La tradizione dei cantori della stella. I bambini si travestono da Re
Magi e nei panni di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, talvolta anche con
un
cammello, vanno di casa in casa e cantano canzoni natalizie. I tre re sono
i Magi dall’Oriente, di cui parla il Vangelo: essi seguirono la stella e
giunsero così a Betlemme. Naturalmente Melchiorre è un moro e il cammello non è
vero; due bambini lo creano con un lenzuolo e portano con se un bastone con una
stella di carta dorata. La gente si rallegra e dona ai “piccoli re” leccornie e
soldi. I dolciumi sono per i cantori della stella, i soldi per i bisognosi della
parrocchia.I piccoli re scrivono col gesso una formula sulla porta di casa:
C+M+B e l’anno corrente. Le lettere significano Gaspare, Melchiorre e
Baldassarre ma soprattutto: “Christus mansionem benedicat”, cioè “Cristo
benedica questa casa“. Un ulteriore dono che i tre re magi lasciano è
dell’incenso che serve per proteggere la casa e chi vi vive bruciandolo in un
apposito contenitore.
Il Carnevale in Austria
inizia con l’ 11.11. alle ore 11:11 e già poco dopo Capodanno è un susseguirsi di serate danzanti e sfilate in maschera. Due le tradizioni che s’ intrecciano, quella Viennese con più di 300 balli in ambienti reali con le note melodie romantiche del walzer, e quell’alpina, più popolare con maschere e sfilate. Tradizione arcaica-alpina che deriva dall’epoca precristiana con espressioni dell’eterna lotta fra male e bene. In questo periodo i Krapfen (Faschingskrapfen) si trovano in diversi gusti.
Maibaum L‘albero della cuccagna
Un gioco popolare i cui partecipanti devono cercare di riuscire a prendere
per primi dei premi posti in cima ad
un palo. Solitamente il palo è ricoperto
di grasso o altra sostanza che rende cosi difficile l‘arrampicata da parte dei
concorrenti. Alla gara seguono musica e danze folcloristiche che persistono fino
a mattina, poiché l’albero deve essere sorvegliato ... c’e’ il pericolo che sia
rubato durante la notte dal comune rivale. Seguono diversi giochi d’abilità e
non possono naturalmente mancare le tipiche pietanze durante la festività. Dalla
Bratwurst (salsiccia alla griglia) alla Käsekrainer (salsiccia con formaggio)
con pane nero e salse, fragole ricoperte con cioccolato e tante altre
specialità.
Pasqua
Nel periodo che precede la Pasqua l’attività preferita da grandi e piccoli è
di colorare le uova con diverse tecniche di pittura. Gli appuntamenti dei
festeggiamenti pasquali in Austria hanno inizio con la Domenica delle Palme e la
tradizione dei Palmbuschen che deriva dalla storia di Gesù che fu accolto al suo
arrivo a Gerusalemme con il ramo d’olivo, naturalmente “riadattata” alla natura
austriaca: il Palmbuschen tradizionale è costituito da un ramo di nocciolo ed
altri sette rami di diversi legni, piantati sia su campi che in vasi dentro casa
per garantire un anno fortunato e fertile. Il giovedì prima di Pasqua è detto
Gründonnerstag, “giovedì verde” in cui si consumano pietanze vegetariane di
colore verde. Il Venerdì Santo è il giorno in cui il digiuno si fa più rigoroso
ma che conclude la quaresima. La sera del Sabato Santo è il giorno degli
Osterfeuer, i fuochi di Pasqua: grandi falò accesi in montagna che preannunciano
ai cattolici il ritiro in preghiera. La domenica di Pasqua inizia con la ricerca
dell’ Osternest, nidi di Pasqua con le uova sode e altre golosità pasquali al
cioccolato nascoste ovunque.
Una piccola caccia al tesoro che finisce con
l’”Eier pecken” un gioco di competizione nella scelta dell’uovo sodo più
resistente, scoccando due uova l’uno all’altro. Vince chi salva l’uovo per
intero.
Le pietanze per Pasqua sono prosciutto cotto (Osterschinken) con
rafano, diversi tipi di senape e uova sode, pane ed il tipico Osterstriezl (pane
dolce in forma di treccia). In diverse città dell’Austria vengono eseguiti
concerti di Pasqua classici.
La festa di San Martino
Non meravigliatevi se l’11. Novembre incontrerete verso sera processioni di
bambini che camminano portando in mano
lanterne e cantando canzoni. Per la
festa di San Martino negli asili e nelle scuole elementari in Austria i bambini
fanno le lanterne, cantano le canzoni dedicate al Santo ed imparano la
simbologia di condividere i propri averi con gli altri. Una tipica pietanza per
questa occasione è l’oca di San Martino servita con crauti rossi e canederli
alle patate.
Il Nikolaus e il Krampus
Una delle feste più suggestive in Austria nel periodo pre-natalizio è sicuramente quella del 5 dicembre, quando arrivano il Krampus e il Nikolaus. All‘imbrunire arrivano inquietanti i Krampus, esseri spaventosi, coperti di peli e vestiti d’abiti scuri, che portano con sé verghe e catene con le quali puniscono i bambini cattivi e li portano via nel cesto che hanno sulla schiena. Accompagnano il Nikolaus, una specie di Babbo Natale, in vesti di vescovo con barba lunga e bianca, che porta invece i doni ai bambini buoni. Si festeggia nelle piazze o nei locali, dove i ragazzi aspettano i Krampus e Nikolaus, mangiando dolci tipici natalizi. Nelle piazze, quando arriva il corteo, i Krampus rincorrono i ragazzi, tutti fuggono e cercano riparo, mentre in luoghi chiusi arrivano chiedendo ai bambini se sono stati buoni o cattivi: i buoni verranno premiati con dei sacchetti di dolciumi, noci e biscotti (Lebkuchen) dal Nikolaus, mentre ai cattivi aspetta la verga. Le famiglie contadine usano ancora oggi la tradizione di lasciare sul davanzale della finestra un bicchierino di grappa per il Nikolaus ed un piatto di semola per l’asino che lo porta.
L’Avvento e Natale
Quattro domeniche prima di Natale si fa “l’Adventkranz”, la corona d’avvento,
fatta di rametti d’abeti e completata da un nastro colorato, qualche decorazione
e 4 candele da accendere nelle domeniche successive. Ogni domenica
una
candela in più fino al giorno di Natale. La corona e tanti altri regalini
artigianali si possono acquistare ai Mercatini di Natale, che trasformano le
città e i paesi in piccoli mondi magici. Abbiamo centinaia di
Mercatini,
alcuni molto noti altri meno, ma tutti meritano di essere visitati
anche solo per percepire l’atmosfera di festa. Dal 01.12 si trovano diversi tipi
di calendari Natalizi, dai più semplici ai più raffinati. Le decorazioni
natalizie e le finestrelle numerate dei grandi palazzi come del municipio a
Vienna ci ricordano l’avvicinarsi del giorno di Natale che in Austria si
festeggia il 24 dicembre di sera.



